Lo humour fa bene al sesso

Il sesso ha sempre bisogno di una bella risata di accompagnamento. Ecco alcune immagini per raccontare il sesso, in modo divertente.

Indovinate cos’è? 

 

Donne al potere!

 

Leccami fino alla morte…

 

Giochiamo all’impiccato?

 

“Vado fuori a stendere la biancheria…”

 

Mangia la frutta che ha tutte le vitamine 🙂

 

Porto fuori il cane a fare la pipì…

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Le 12 curiosità femminili sul sesso

Ecco una rapida carrellata di curiosità sulla sessualità femminile liberamente tratte dal blog di Betty Dodson (sessuologa americana che si auto-definisce “femminista proattiva verso la sessualità”).

  • David Buss e Cindy Meston (professori di psicologia all’Università del Texas) hanno rilevato che le donne con i seni piccoli sono più sensibili alla stimolazione erotica rispetto alle loro consimili più dotate. Inoltre, la sensibilità del seno tenderebbe a diminuire con l’età in tutte le donne.
  • La professoressa Elizabeth Lloyd dell’ Indiana University ha evidenziato che solo una percentuale compresa tra il 15 e il 35% delle donne raggiungono l’orgasmo durante il rapporto sessuale senza alcuna stimolazione clitoridea di accompagnamento.
  • I genitali femminili svolgono un ruolo decisivo nel favorire la paternità: la vagina non è semplicemente un collettore di spermatozoi che offre pari opportunità, ma è in grado di scegliere e selezionare il seme migliore per fecondare l’uovo femminile. Sembra infatti che il canale vaginale sia un luogo piuttosto ostile per i piccoli nuotatori: solo quelli geneticamente più validi raggiungono l’agognata meta.

  • Questo è uno dei motivi in base ai quali in natura la monogamia è un evento piuttosto singolare: nel regno animale non è raro che una femmina si accoppi con più maschi durante il proprio periodo riproduttivo. In questo modo può “scegliere” quello che è geneticamente più compatibile con il suo corpo: è il modo di madre natura di garantire una prole sana.
  • Attorno alla trentina, le donne sono più propense a tradire: alcuni autori spiegano che la fertilità comincia a diminuire, così, per massimizzare ciò che resta, le donne si guardano più facilmente attorno (spesso alla ricerca di un partner “migliore” di quello che già hanno).

  • Il punto G consiste in un insieme di ghiandole parauretrali che possono essere stimolate attraverso la parete superiore della vagina, e sarebbe presente circa nel 66% delle donne. In alcune donne si troverebbe nella zona che circonda una parte dell’uretra alla base della vescica (a circa sei-otto centimetri dall’ingresso della vagina), mentre in altre le ghiandole sarebbero distribuite lungo tutto il canale.
  • Non tutte le donne hanno davvero una ghiandola della prostata (punto G). In alcune donne, anche se le ghiandole parauretrali “tecnicamente” sono presenti, in realtà sono così sottosviluppate che possono contribuire ben poco al piacere sessuale. Esistono tuttavia molte altre strade per arrivare al piacere, quindi non è il caso di preoccuparsi in caso di “sospetta latitanza” del punto G.

  • Il record di orgasmi femminili ottenuti nell’arco di un’ora durante uno studio di laboratorio è di 134. Le donne hanno un’anatomia tale che l’orgasmo multiplo è spesso solo una questione di pratica: l’esperienza insegna che l’orgasmo non arriva soltanto per caso, ma si apprende, si coltiva… e si moltiplica.
  • È ormai evidenza scientifica il fatto che il clitoride sia composto diverse parti, delle quali la parte più visibile è il bottone piccolo (o glande); il resto si trova nascosto dietro le grandi labbra… insieme alle sue oltre 6.000 terminazioni nervose.
  • Diverse ricerche mostrano che durante il periodo dell’ovulazione (quando, cioè, vi è maggiore probabilità di concepire) la donna indossa i suoi abiti più vistosi. Alla base ci sarebbe la spinta di attirare l’attenzione del maschio della specie.
  • Durante lo sviluppo in gravidanza, il clitoride si evolve dallo stesso materiale embrionale del pene: dal punto di vista biologico si tratta quindi, sostanzialmente, dello stesso organo.

  • Le donne pluri-orgasmiche sono fortunate non solo in termini puramente numerici, ma anche di rapidità. Catherine Blackledge (giornalista scientifica britannica) ha riportato che mediamente durante il rapporto sessuale le donne pluri-orgasmiche arrivano al culmine in 8 minuti, mentre le donne che sono solo in grado di raggiungere l’orgasmo singolo avranno bisogno di almeno 27 minuti.

(Fonte: Sessuologia-milano.it)

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Qui il pene è una divinità che protegge la fertilità

Il primo effetto spesso è lo stordimento. Perché visitando i villaggi di un regno millenario incastonato sul versante meridionale dell’Himalaya, tra templi buddhisti e mercati di spezie, non ci si aspetta di vedere peni di ogni dimensione e colore dipinti sui muri delle case. Nel Bhutan occidentale, però, il fallo è benedetto: scaccia i demoni e protegge famiglie e abitazioni. Viene raffigurato adornato di nastri o ricoperto di peluria, tra draghi fiammanti o mentre eiacula baldanzoso. Il drago è il simbolo del Bhutan, campeggia sulla bandiera e dà il nome al Paese: nella lingua locale la Terra del Dragone.



Al lignaggio del drago viene ricondotto anche uno dei più importanti santi bhutanesi: Drukpa Kunley, monaco buddhista del 1455 che ha alimentato il culto del pene. Amante dell’alcool, donnaiolo, anticonformista, Drukpa Kunley viene considerato un “folle” illuminato, ma è a tutti gli effetti l’esponente di una declinazione del buddismo tantrico. Predicava il rifiuto dell’ipocrisia e la vita in piena onestà, anche dal punto di vista sessuale. Viene chiamato il Santo delle 5 mila donne, perché la sua opera di “illuminazione” sembra finisse sempre con l’unione carnale con le sue seguaci. E le leggende raccontano che provò a sedurre persino sua madre.

“Una giovane donna trova piacere nell’amore. Un giovane uomo trova piacere nel sesso. Un anziano trova piacere nei suoi ricordi. Questa è la dottrina dei tre piaceri”, insegnata Drukpa Kunley. Al monaco è dedicato il piccolo tempio di Chime Ihakhang. Mura bianche e tetto dorato, l’edificio è consacrato alla fertilità e meta di pellegrinaggio per coppie che desiderano avere un bambino. I monaci di Chime Ihakhang benedicono il capo dei pellegrini con un fallo di legno. E secoondo la tradizione orale la maggioranza dei visitatori concluso il viaggio dà alla luce un figlio.

(Fonte: Romagnanoi.it)

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L’educazione sessuale va in chat

Oilproject, la più grande scuola online in Italia fondata nel 2004 da un gruppo di studenti, presenta in collaborazione con Msn.it un calendario di lezioni online interattive curate dall’Istituto Internazionale di Sessuologia. Tre videochat in diretta in cui verranno trattati alcuni dei temi più di rilievo in materia di educazione sessuale: contraccezione, affettività e identità sessuale. Decine invece i contributi video registrati già disponibili nella nuova sezione del sito “Educazione sessuale”.

Lunedì 23 aprile la ginecologa Aura Fede parlerà di “Contraccezione. Istruzioni per l’uso”, giovedì 3 maggio la direttrice dell’Istituto Internazionale di Sessuologia Roberta Giommi risponderà alle “Prime domande su sesso e sessualità: orgasmo, piacere, prima volta” e lunedì 7 maggio il sessuologo e psicoterapeuta Filippo Nicolini curerà “Gay, etero o bisex? Le tue domande su identità e orientamento sessuale”.

Le lezioni si terranno in prima serata, dalle ore 21 alle 22 circa, e saranno disponibili sia in diretta sul sito di Msn.it, sia in differita a partire dal giorno seguente. Il format degli eventi è quello ultra-interattivo di Oilproject: non soltanto gli utenti rivolgono domande in diretta, ma votano anche quelle altrui.

«Nei programmi scolastici italiani l’educazione sessuale manca del tutto» racconta Marco De Rossi, fondatore di Oilproject. «Per questo abbiamo pensato a un esperimento interattivo in cui chiunque, in assoluta libertà e anonimato, può rivolgere domande ricevendo risposte in tempo reale da un team di esperti. Nelle scuole online succede anche questo».

(Fonte: Lastampa.it)

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Aperto in Toscana un consultorio per trans

Il passato era fatto di vagabondaggi tra le aziende ospedaliere, guardati sempre di traverso, in un’infinita perdita di tempo e di denaro. Ma soprattutto senza la possibilità di approfondire le motivazioni alla base del loro passo, cioè cambiare identità sessuale. Da ieri, invece, i transgender possono contare sul nuovo consultorio inaugurato in via Domenico Dell’Aquila, a Torre del Lago, proseguendo un impegno avviato quasi un lustro fa e considerato un punto di riferimento importante. Non a caso all’inaugurazione erano presenti un po’ tutti, a partire dalla padrona di casa: Regina Satariano, presidente dell’associazione «Trans Genere» della Versilia. «Il consultorio è il frutto del lavoro di tante persone che ci hanno creduto e dei volontari che li hanno incoraggiati. Questa giornata la dedico a loro, al di là dell’importo dei finanziamenti ricevuti. Mi fa piacere anche la presenza del sindaco Lunardini, che non manca mai alle nostre iniziative. Ma andiamo al sodo: il consultorio consentirà di risparmiare tantissimo in termini di sanità. Pensiamo a tutti coloro che potranno essere aiutati qui, senza rivolgersi più alle varie Asl né fare scelte estreme, come gli ormoni presi a casaccio. E’ una struttura preziosa e posso dire che qualcosa è già cambiato: ho visto una mamma portare il figlio di 16 anni per capire qual era la strada da seguire. Scene mai viste prima». «Ci sono persone che vagano nel nulla e difficilmente trovano un punto di riferimento nelle Asl perché è una materia troppo nuova per dare risposte concrete — è stato il commento di Alessio De Giorgi, del Friendly Versilia — . Il problema dell’identità di genere ha dei costi sociali: il consultorio è un risparmio nonché un buon esempio di sanità toscana».

Del resto chi varcherà la soglia del consultorio sarà accolto da cinque specialisti: una mediatrice culturale, due psicologi-psicoterapeuti, uno psichiatra e un avvocato. «Non posso che lodare una struttura che fornisce assistenza alla persona con disturbi dell’identità di genere, oltre che alla propria famiglia — ha commentato l’assessore regionale alla salute Daniela Scaramuccia — tant’è che lo considero un modello perché mette al centro il paziente, anche quelli lontani da casa, garantendo un’assistenza completa attraverso un ruolo integrato dei servizi. E’ per questo che lo scorso febbraio abbiamo approvato il progetto ‘Consultorio Transgenere 2012’ presentato dalla Asl e dall’Aoup di Pisa, finanziandolo con 72.800 euro per il 2012». Il presidente della Regione Enrico Rossi, assente per impegni, ha inviato un messaggio augurando che la struttura «possa aprirsi sempre più al territorio, contribuendo a far sì che si riesca ad andare oltre ogni pregiudizio: anche per questo abbiamo deciso di sostenere il Gay pride a Viareggio».

(Fonte: Daniele Masseglia per Lanazione.it)

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Lavorare troppo reprime il desiderio

Troppo lavoro uccide l’amore: per il 66,6% dei francesi lo stress lavorativo ha un ruolo negativo sulla vita sessuale o amorosa. È quanto emerge da uno studio dell’Istituto tecnologia condotto su più di mille persone. Le conseguenze dello stress sul lavoro, sempre secondo lo studio, sono per il 23,8% disturbi sessuali, come mancanza di desiderio, difficoltà di avere l’orgasmo soprattutto per le donne e per gli uomini problemi di erezione o di eiaculazione.

La fatica di una giornata di lavoro impedisce al 72,6% degli intervistati di fare l’amore la sera mentre per il 52% di loro alzarsi presto la mattina è un handicap per il sesso. Inoltre portare il lavoro a casa la sera nuoce alla vita sessuale dell’80% degli intervistati.

«I datori di lavoro dimenticano che le persone hanno una vita sessuale – dice la sessuologa Catherine Solano – Oggi il lavoro passa sempre davanti alla vita personale e tutti pensano che sia normale».

(Fonte: Ilmattino.it)

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Sesso senza limiti

C’è la storia di Anna e Nando, marito e moglie da 24 anni. E quella di Rosario e Giovanna, insieme da 3 mesi grazie a una chat “galeotta”. E poi uno spazio per i video, uno per le vignette, un altro per le discussioni, e un altro ancora per chi vuole conoscere e farsi conoscere. Ha fatto il suo debutto sulla rete Loveability.it(http://www.loveability.it/), il primo sito interamente dedicato al tema all’amore oltre le barriere, nato per spazzare via i tabù e i luoghi comuni che ancora ruotano intorno al binomio sessualità e disabilità.

Dopo poco più di tre settimane di lavoro, la pagina si è riempito di parole, foto e contributi, così come promesso dal suo creatore Maximiliano Ulivieri, webdesigner costretto sulla carrozzina sin da piccolo dalla distrofia muscolare. È sua infatti l’idea di portare alla luce un tema delicato come quello della sessualità per le persone disabili, e di liberarlo dalle paure e dai pregiudizi. Originario della Toscana, da anni vive a Bologna con la moglie, e prima di Love Ability aveva già creato un sito web dedicato alle vacanze accessibili (www.diversamenteagibile.it). Ma è stata l’esperienza del suo blog personale a fornirgli l’ispirazione per quest’ultimo progetto. “Nella mia pagina io mi sono raccontato apertamente e da allora moltissime persone, impegnate o single, mi scrivono lettere: hanno bisogno di parlare, di fare domande, di confrontarsi o di chiedere consigli. Così ho deciso di creare uno spazio ad hoc sul tema dell’affettività tra persone disabili e tra disabili e non”.

Per questo circa due mesi fa ha cominciato a cercare fondi, lanciando una sottoscrizione dal basso, che ha permesso di raccogliere duemila euro in un mese. In tanti hanno voluto dare una mano, chi 5, chi 10 euro. E c’è anche chi ha voluto aderire all’iniziativa fotografica lanciata per promuovere il progetto, mandando uno scatto di sé con un cartello “love ability”. Una volta trovate le risorse Ulivieri si è messo al lavoro per dare una forma alla sua idea. “Ho cercato di farlo al meglio, ma è solo l’inizio. Si tratta principalmente un progetto di gruppo. Contiamo nei vostri racconti, e anche se non sempre è facile parlare di certi argomenti, sono convinto che il farlo porterà del beneficio a chi scrive e chi legge”.

Il sito ha l’aspetto di un magazine ed è diviso in diverse sezioni. Da quella riservata alle discussioni sulla sessualità (Sex) allo spazio humor per le vignette. Dalla raccolta di video, alla pagina dedicata alle storie, dove coppie possono mettere in rete la propria esperienza. La pagina ha poi poi una parte per i supporter, e un’altra per chi vuole conoscere e farsi conoscere (Dating). Un sito per tutti, dove sono banditi categorie e preconcetti. “Sono sicuro che potrà aiutare e disabili e non. Non a caso molte delle mail che ricevo provengono da persone non disabili, che mi raccontano le loro storie con disabili e hanno mille timori o dubbi”.

(Da Ilfattoquotidiano.it)

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