Masturbazione: quando lei tocca lui (part II)

Questo post è la seconda parte dedicata al tema della masturbazione maschile. Ovvero come lei può toccare lui stimolandolo e portandolo a un piacere prolungato e intenso. Le seguenti manipolazioni appartengono a una fase avanzata e si possono provare quando vi sentite più sicure e preparate.

La pianista: con una mano stringi la base del pene. Con l’altra fai correre le dita, accarezzando, su e giù, variando velocità e pressione;

La vibrazione: metti la mano nella parte superiore del pene. Un dito deve appoggiare sulla corona del glande. A questo punto muovi il polso così da ricreare un movimento vibratorio;

Schiaffeggialo! Con le due mani schiaffeggia il pene avanti e indietro. Sii delicata!

È stato cattivo? Tieni il pene con una mano, e con l’altra dagli dei colpetti come se lo stessi sculacciando;

Una spolveratina qua e là… tieni il pene fermo con una mano. Con l’altra strofina la punta con un cuscino o un altro oggetto morbido a piacimento.

Senza mani! Come prima ma senza mani…quindi sbizzarrisciti, come ad esempio una striscia di seta o raso da strofinargli sul glande;

Strizzatina: dopo una serie di movimenti di su e giù ogni tanto strizzagli leggermente il glande;

Come le ali di una farfalla: a mano aperta avvolgi il pene. Chiudi le dita. Ora non stringere, ne premere. Il tocco deve essere simile a una carezza, delicata ma continua.

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