Il Tantra ci guida verso un piacere profondo

 

Il Tantra è un’antica disciplina indiana che può rivelarsi molto efficace contro i condizionamenti tipici della cultura occidentale. Rispetto al più noto Kama Sutra non mette a dura prova con posizioni a volte complicate e difficile, bensì propone alcune pratiche ed esercizi che possono fare praticamente tutti, senza vincoli di età e status. Si può fare Tantra anche da single, ad esempio., in quanto la scoperta del proprio corpo è una componente essenziale di questo pensiero. Il quale sostiene dichiaratamente: “Il piacere genera piacere”, e in questo modo vuole ricordare che dentro di noi è contenuta una grande quantità di energia che va usata e canalizzata in modo che si rigeneri e ne crei di nuova. Da qui la ricerca del piacere, che prova dopo prova, è in grado di aumentare esponenzialmente, sia nella quantità che nella sua intensità. Bisogna comunque ricordare che la sede del piacere non sono gli organi genitali, come insegna la cultura occidentale. Il fulcro dell’eros abita nel nostro cervello. Se impariamo a sollecitare nei modi più svariati la nostra mente e riusciamo a controllarla, potremmo essere in grado di toccare le vette dell’estasi.

Per cui niente fretta. Per assaporare il sesso, bisogna andare piano. Riscoprire i gesti della ritualità, come il mangiare insieme con la televisione spenta, guardando intensamente il partner negli occhi. Inventandosi “scenografie” casalinghe speciali, dedicando attenzione alle luci e ai profumi delle stanze in cui vogliamo vivere l’incontro erotico. In questa epoca, dominata dallo stress e dalla fretta, il Tantra torna in auge e può aiutarci a toccare di nuovo le nostre radici profonde. A tornare di nuovo a essere persone capaci di godere di uno degli aspetti più importanti della vita umana: il sesso.

Quali sono gli elementi cardine del Tantra?

L’unione di Corpo e Mente: il Tantra non ti dice subito tocca qua, tocca là. Oppure indossa un perizoma e avrai subito il sesso migliore del mondo. Non vende facili illusioni. Il Tantra ti dice: rilassati. Respira profondamente. Dai al tuo corpo il relax necessario per sintonizzarti con il tuo respiro. Ti chiede di osservare bene l’ambiente circostante, coi suoi colori, profumi, superfici. Ti invoglia a esplorare TUTTI i cinque sensi. Prima ancora di fare sesso dobbiamo imparare ad ammirare ogni particolare, ad annusare, a sfiorare i tessuti e la pelle, ad assaporare i cibi e le bevande, ad ascoltare i rumori della natura, compresi i gemiti e le parole sussurate (o gridate) dal vostro partner. Se questi canali saranno aperti, anche una semplice notte di sesso può trasformarsi in una notte di intenso piacere, perché il sesso diventa appagante quando siamo NOI a percepirlo così. Tutto dipende da noi. E dalla capacità di saper coinvolgere il partner in tal senso.

L’orgasmo può aspettare…

Ancora una volta, la smania occidentale di raggiungere (in fretta) l’obiettivo dell’orgasmo può rivelarsi fatale. La paura di arrivarci, o di non arrivarci, genera stress e non permette alla mente e al corpo di rilassarsi. Inutile concentrarsi su un obiettivo, quando si fa sesso. Orgasmo, voglia di farsi mettere in cinta perché si desidera un figlio, un appuntamento a breve, altre cose da fare dopo, sono tutti nemici del piacere. Secondo il Tantra – e io concordo assolutamente – NON bisogna pensare assolutamente a niente quando si fa sesso. Bisogna FARE, punto. Concentrarsi solo su quel momento, lasciandosi andare completamente. La smania di raggiungere l’orgasmo non fa godere dei momenti presenti. E’ come fissarsi sulla destinazione, senza godersi il tragitto. Bando alla nevrosi, quindi. Il nostro corpo è uno scrigno colmo di piaceri. Apriamolo a scopriamoli tutti.

Consenso e impegno

Il Tantra afferma esplicitamente che qualsiasi rituale compiuto secondo i suoi dettami deve sempre avvenire con il consenso della persona con cui lo si pratica. Questo viene sottolineato da tutti i manuali tantrici in quanto è facile, di questi tempi specialmente, scambiare questa antichissima disciplina con qualche folle pensiero magico o esoterico che ha a capo una setta o gruppi di autentici svitati! Qui nessun maestro imporrà incontri sessuali di tipo tantrico a scopi di iniziazione , in quanto si tratta soltanto di un modo di concepire la vita e la sessualità che ognuno può mettere in atto con assoluta libertà. D’altra parte tuttavia è richiesto l’impegno. Entrambi i partner devono prendere sul serio i momenti del Tantra. Se non vi è un reale coinvolgimento psicologico (e questo vale per tutti gli aspetti della vita) è improbabile raggiungere una crescita del piacere e si rischia inoltre di deludere il partner che invece vuole provarci davvero. Per cui, limitatevi a fare dei tentativi, senza fretta, se si sbaglia pazienza. Del resto per noi occidentali è difficile approcciarsi a queste cose. Ma sappiate che la volontà, nel sesso, paga. Ve ne accorgerete voi stessi.

Nei prossimi post parlerò delle Notti del Tantra, cioè alcuni modi per fare bene l’amore arrivandoci però con calma, centimetro di pelle dopo centimetro…incontro dopo incontro…notte dopo notte…con il desiderio che sale…sale…sale…

 

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